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Ad affermarlo è il Professor Mauro Casagrande, ideatore del METODO MCS ® , un trattamento medico esclusivo, non invasivo, per il rimodellamento del corpo e fondatore della Medical Center Surgery. Secondo il Professor Casagrande è stata assolutamente una esigenza di carattere professionale. Molti pazienti che si rivolgevano a lui per un problema di rimodellamento del corpo non avevano necessità di un approccio invasivo o rifiutavano la chirurgia per risolvere tali inestetismi. In questo modo il Professor Casagrande e la sua equipe di collaboratori hanno studiato le reali possibilità di elaborare una metodologia che potesse rispondere alle esigenze di questi pazienti e dopo circa due anni di sperimentazione hanno ideato il METODO MCS ® , una metodica integrata, e assolutamente non invasiva per i trattamenti di rimodellamento del corpo.

Il METODO MCS ® è una metodica per il trattamento delle adiposità localizzate, della cellulite e del rilassamento cutaneo del corpo, utilizzando una integrazione di metodi. Consiste nell'applicazione sequenziale secondo un protocollo scientifico di apparecchiature e procedure mediche in associazione ad un adeguato percorso di educazione alimentare, necessario per ripristinare il corretto metabolismo dei grassi.

Il metodo utilizzato viene definito integrato in quanto si deve prendere atto che le cause d'insorgenza di alcuni inestetismi sono multifattoriali; inoltre diversi difetti estetici possono coesistere tra loro e ciò rende più complesso il loro trattamento, ad esempio la cellulite spesso è associata ad un rilassamento cutaneo ed adiposità localizzata. Il METODO MCS® integra in modo sinergico l'utilizzo di macchinari e procedure mediche che permettono di trattare le diverse componenti dell'inestetismo e di ottimizzare i risultati.

L'organo sensoriale più importante sono sicuramente gli occhi. Una giusta prevenzione e diagnosi precoce nell'età infantile aiuta ad evitare serie patologie da adulti. Come evidenzia anche il Professor Vergati la prima visita oculistica, in assoluto viene svolta presso il reparto neonatale nei primi giorni di vita; ha lo scopo di identificare eventuali malformazioni, quali le cataratte congenite, che richiedono interventi precoci.

Per quanto riguarda invece, i vizi di vista, la prima visita è consigliata entro i tre anni di età. L'occhio ed il cervello infatti, nei primi anni di vita subiscono un processo di maturazione e di crescita legati in modo indissolubile agli input che il bambino riceve dal mondo esterno. E' ampiamente dimostrato che una scarsa visione dovuta a cataratta od a elevati vizi di vista non corretti, sia la causa di insufficiente sviluppo di alcune aree cerebrali (quali il corpo genicolato laterale o la corteccia visiva).

 Se a ciò non si pone precocemente rimedio la vista del bambino non potrà mai raggiungere la maturità.

Grazie alla tecnologia di cui oggi disponiamo, ci sono apparecchiature che ci consentono di effettuare una approfondita analisi degli occhi del bambino in pochi secondi e senza l'applicazione di gocce.

Che cosa è l'occhio pigro (ambliopia) ?

L'occhio pigro è quella condizione in cui, nonostante la correzione del vizio di vista, la visione di uno o di entrambi gli occhi non raggiunge i 10/10.

Ciò avviene perchè, vuoi per la presenza di uno strabismo, vuoi per la presenza di un vizio di vista, le immagini che giungono al cervello non sono nitide. Le aree cerebrali deputate alla visione non riescono ad interpretare i dati e, come spiegato precedentemente, ritardano il loro sviluppo. A ciò va posto rimedio nei primi 10-11 anni di vita con occhiali, bendaggi ed esercizi ortottici. Se il bambino non recupererà in questo lasso di tempo, l'occhio rimarrà pigro tutta la vita. Un buon oculista e, soprattutto, dei bravi genitori riescono sempre a recuperare questo handicap.

Che cosa significa strabismo ?

Strabismo significa occhio storto. Senza entrare troppo nel "medichese" possiamo riconoscere principalmente due tipi di strabismo: accomodativo e non accomodativo. Lo STRABISMO ACCOMODATIVO, di gran lunga il più frequente nei bambini, è dovuto ad un vizio di vista e gli occhi diventano dritti quando venga applicato un occhiale. E' spesso uno strabismo convergente (occhio all'interno) ed è quasi sempre causato da una ipermetropia. Nel tentativo di mettere a fuoco, infatti, il bambino stimola il riflesso innato di "accomodazione-convergenza" che porta, soprattutto se il bambino legge od è stanco, a storcere l'occhio. Può capitare che storca sempre un occhio o che, alternativamente, ne storca a volte uno a volte l'altro. Nel primo caso  è molto probabile che l'occhio storto sia diventato anche pigro; va quindi corretto con occhiali e bendato l'occhio sano. Se invece il bambino storce a volte un occhio, a volte l'altro abbiamo lo "strabismo alternante" in cui quasi sempre è sufficiente l'applicazione dell'occhiale.

Lo STRABISMO NON ACCOMODATIVO è più raro ed è dovuto ad un problema dei muscoli che muovono l'occhio. Può non essere presente vizio di vista ma c'è sempre l'occhio pigro; va operato e per recuperare la visione deve essere bendato l'occhio sano.

 

 

 

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